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ALLUVIONE
MESSINA
E' ancora piena emergenza nella
parte sud del comune di Messina, nelle frazioni di Altolia, Molino e nel comune
di Giampilieri. Si continua a scavare, giorno e notte, per trovare i dispersi e
per svuotare le case che sono state sommerse da fango, sassi ed ogni altra cosa
che la frana ha trovato sul proprio cammino.
Vigili del Fuoco e Protezione
Civile continuano a scavare freneticamente nella speranza di trovare almeno i
resti delle persone scomparse.
La popolazione stenta a
riprendere le attività giornaliere, perché il dramma accaduto ha segnato
profondamente la loro vita.
L'Associazione di Volontariato e
di Protezione Civile di Latina e Reggio Calabria, con il sostegno della Feac
France, presidente Marc Gasbarrone -e con il contributo della società Basket
Latina 2008-2009, di Rosario Ferraioli, dei residenti e commercianti di Via
Cicerone e con gli auspici dell'assessore alla qualità urbana di Latina,
Maurizio Guercio, e dell'associazione No No Grudge- ha partecipato per tre giorni al sostegno
psicologico delle persone sopravvissute e con l'unità cinofila alla ricerca
degli scomparsi.
Tutti raccontano quello che hanno
vissuto, nei piccoli particolari; gli attimi che hanno proceduto la tragedia. I
forti tuoni, la pioggia incessante ed inaspettata, secondo alcuni 300
milliloitri in poche ore, un rumore forte e trivende, alberi secolari di
castagno e di quercia che volavano come fuscelli, pali della luce divelti come
birilli, uno dopo l'altro.
In pochi minuti una massa
incalcolabile di acqua, fanco ed altro hanno trascinato a valle tutto ciò che
hanno incontrato sulla loro traiettoria. Un ragazzo di Altolia ha portato in
salvo delle persone e delle macchine, ma non ce l'ha fatta ed alla fine è stato
travolto ed ora risulta disperso. Un suo amico invece ha deciso di non toccare
le sue macchine ed è stato tirato indietro da un'altra persona. Ha perso le due
macchine che aveva, ma ha salvato la sua vita e quella del figlio. Tante storie
drammatiche vissute e difficilmente si cancelleranno dalla loro mente. Non c'è
ancora un fututo per i sopravvissuti, si continua a scavare, con ogni mezzo,
anche con l'ausilio di due rottwailer,
Fiona e Tessa, dell'istruttore cinofilo messinese Scimone Pietro, che
hanno ritrovato dieci scomparsi. Ora la loro presenza sembra inutile perche gli
animali morti ed i rifiuti confondono le tracce.
I parenti degli scomparsi
assistono silenzioni agli scavi nella speranza di trovare almeno un segnale
della presenza dei loro cari.
Sono tante le domande che intanto
affollano la loro melle: Cosa accadrà della nostra casa? Se piove ancora ci
sarà un'altra alluvione di fango? La montagnna si sgretolerà di nuovo? Saremo
costretti ad emigrare? Lo Stato ci sosterrà? L'aiuto dei volontari ci sarà
anche dopo?
Francesco intanto deve risolvere
un prolema immediato: la sua macchina è stata distrutta e lui è costretto a
fare l'autostop ai soccorritori per giungere a Messina e ricominciare a
lavorare come muratore. Ma quanto può durare questa emergenza
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